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Il tema del Blog Action Day di quest’anno è l’Acqua.

Un tema molto delicato di cui poco ho sentito parlare ultimamente, che invece dovrebbere essere trattato vista la sua importanza. L’acqua è un bene prezioso dell’umanità e dovrebbe essere la prima risorsa a non dover mancare a nessuna popolazione, ma sappiamo bene che non è così.

Comincio col mostrarvi questo grafico e invitandovi a guardarlo:

 

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Come potete vedere dal grafico (in questo caso ci si riferisce in particolare al terzo mondo) l’acqua sporca e inquinata porta gravissime malattie soprattutto ai bambini che sono quelli più vulnerabili, ma non avendo altre risorse disponibili sono costretti a bere questa. Le malattie possono essere Salmonella, Epatite A, Colera e altre di questo genere, comunque pericolose. Ora il succo della questione è questo: “Migliaia di persone al mondo non hanno accesso ad una acqua pulita e sicura” da poter bere. E già solo questo è un grandissimo problema da affrontare, ma che ovviamente per via anche delle guerre che portano soldi nelle tasche dei politici non vengono affrontate questo genere di problematiche.

Se si capisse l’importanza dell’acqua pulita che potrebbe alleviare la povertà nel mondo, allora si che le cose comincerebbero a cambiare. Ma se non si capisce questo, siamo veramente lontani dal raggiungere quest’obiettivo, ovvero quello di una acqua pulita, sicura per tutti, per tutto il mondo.

“Un abominio la cui fabbricazione e utilizzo non può e non deve essere tollerato da nessun governo”: l’arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu usa parole dure per descrivere le bombe a grappolo e sollecitare i diplomatici di oltre 40 paesi africani presenti a Kampala, in Uganda, a sostenere la sottoscrizione di una Convenzione internazionale sul bando di questo tipo di ordigni. “Tutte le armi – ha detto Tutu – sono disumane, poiché progettate per uccidere, ma le bombe a grappolo uccidono e mutilano in modo del tutto indiscriminato e spesso le principali vittime di queste armi micidiali sono civili innocenti”. Durante l’apertura della conferenza, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha affermato che la convenzione contro l’uso delle munizioni a grappolo rafforzerà la pace e la sicurezza in Africa, dopo che per quattro decenni il continente ha vissuto violenti conflitti, durante i quali spesso sono state usate le bombe a grappolo: “Questo – ha detto Museveni – è inaccettabile, per lungo tempo l’Africa è stata terreno di discarica per armi pericolose, comprese le bombe a grappolo, che hanno causato la perdita di migliaia di vite umane”. La conferenza in corso ieri e oggi a Kampala punta a promuovere tra i governi africani il bando totale delle bombe a grappolo in vista della firma, prevista a Oslo il 2 e 3 dicembre, della Convenzione che impegna i governi sottoscrittori a interrompere definitivamente l’uso, la produzione, la vendita e il deposito delle cosiddette bombe ‘cluster’.

fonte: Steven World Now